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THE LEGEND OF KAGE (TAITO, 1984)

di il 29 marzo 2017
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Faccio un’altra pausa dagli sparatutto 3d moderni e torno nel 1984 per rendere merito ad un altro titolo prodotto dalla Taito: coloratissimo, singolare rispetto ai giochi “fotocopia” dell’epoca ed orientaleggiante. Sto parlando di The Legend of Kage un gioco scoperto da bambino, trovato in una raccolta da edicola di giochi per Commodore 64. Da piccolo ignoravo completamente che fosse una conversione da arcade e ne ignoravo soprattutto il titolo. Per me era il gioco del ninja che saltava sugli alberi sparando shuriken ai nemici. Ma rimase così impresso nella mia memoria che dopo 30 anni mi sono adoperato per cercarlo su internet, scoprendo successivamente il titolo originale e tante altre informazioni interessanti.

 

 

In The Legend of Kage vestiamo i panni di Kage, un giovane ninja impegnato nella missionedi salvataggio della principessa Kiri, rapita e tenuta prigioniera in una fortezza. Kage è armato fino ai denti, con una quantità infinita di shuriken, meglio conosciute come “stellette ninja”, per fronteggiare i rapitori della bella Kiri. Per lei dovrà attraversare una foresta, balzando da un albero all’altro, uccidendo nemici e schivando colpi, fino a raggiungere la fortezza e liberare l’amata principessa. Il gioco non è particolarmente difficile e si distribuisce su quattro livelli. Dopo il quarto livello, una volta salvata la principessa, tutto ricomincia da capo, cambiando stagione nella sequenza: estate, autunno, inverno, primavera.

A differenza di Double Dragon, nel quale era stata introdotta la profondità dello scenario, qui siamo di fronte ad un gioco completamente bidimensionale, con grafica mediocre se confrontato con gli altri titoli dell’epoca ma con diverse caratteristiche che hanno consentito a The Legend of Kage di essere ricordato anche dopo diversi decenni. Mi riferisco alla grafica che seppur mediocre era coloratissima, al senso di libertà offerto dal gioco, in quanto il piccolo ninja si librava nell’aria con la leggiadria di un ballerino classico e alla coinvolgente colonna sonora che immergeva il giocatore tra gli alberi della foresta piena di insidie.  Se avete intenzione di scaricare un emulatore di arcade, non fatevi scappare la rom di questo gioco, un bel ricordo della mia infanzia legata al Commodore 64.

ANDREA CUCCI

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