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RISE OF THE TOMB RAIDER

di il 25 febbraio 2017
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La regina dell’avventura è tornata più in forma che mai.

Rise of the Tomb Raider è un gioco prodotto da Crystal Dymics e Square Enix, per Xbox one e PC e poi successivamente per Ps4 nella versione 20° anniversario. Appartiene al terzo ciclo narrativo della nostra eroina ed è ambientato appena un anno dopo del precedente capitolo Tomb raider uscito nel 2013.

Lara una volta tornata dall’isola di Yamatai (quella del precedente capitolo), decide di buttarsi anima e corpo in una nuova impresa in modo da poter cancellare i brutti ricordi della sua prima avventura. Cercando risposte all’interno della magione dei Croft, si imbatte in delle ricerche incompiute del padre che parlavano della tomba del profeta di Costantinopoli, dell’antica città perduta di Kitezh e della fonte che può donare l’immortalità.

Decide quindi di partire insieme al suo fidato amico Jonah, ma purtroppo non era l’unica alla ricerca della città perduta. Sulle stesse tracce infatti c’è anche un gruppo di mercenari conosciuti come la Trinità. Lara e Jonah partono quindi per la Siberia poiché è da lì che le ricerche di suo padre si sono interrotte ma, purtroppo, durante una scalata e al relativo crollo di una parete i due si dovranno separare lasciando la protagonista completamente sola in mezzo alle foreste siberiane.

Da qui in poi inizia il vero viaggio di Lara che la porterà a scoprire di più sul suo passato, su se stessa, su chi sono i suoi nemici e su quanto possano essere vere o no alcune leggende. Il comparto grafico del gioco è curato nei minimi dettagli e se si è possessori di una ps4 pro e di un monitor hdr si possono notare ancora di più le magnificenze grafiche che il gioco riserva.

I ritmi sono veramente alti e le cose da fare sono molte, dalle missioni di caccia alla ricerca di ogni ninnolo o segreto presente nel gioco e, credetemi, quando vi troverete a passare in mezzo alle rocce o in spazi angusti proverete anche voi un minimo di senso di claustrofobia. Le musiche sono molto ben collegate ai vari momenti della trama riuscendo a rendere meglio ogni situazione.

Purtroppo anche questo gioco non è esente da difetti, le meccaniche di gioco sono molto simili a giochi come uncharted e il doppiaggio in alcuni punti non regge, facendo sembrare la protagonista un po’ troppo “ansimante” per essere stata ferita adesempio. Detto questo come voto gli do un 7.5 e consiglio vivamente di giocarlo: è un’esperienza unica nel suo genere e alla fine del vostro viaggio con Lara sarete soddisfatti.

Grazie ancora e alla prossima avvent…ehm recensione.

DOMENICO DE MARTINO

 

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