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Raspberry: la tecnologia al servizio del sociale

di il 23 marzo 2018
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Oggi parliamo del Raspberry, piccola grande invenzione che sta appassionando gli amanti dell’elettronica. Lo facciamo insieme all’amico Daniele Sabellico, 31enne, impiegato nel settore hi-tech con una grande passione per le retro-console.

Prima di guardare il video girato da Daniele è doveroso, per noi di Playitaly, scrivere una breve introduzione sul Raspberry in quanto l’argomento, seppur popolare, potrebbe essere sconosciuto a molti.

 

LE ORIGINI DEL RASPBERRY

 

Cos’è quindi questo diavolo di Raspberry? Partiamo dalle sue origini. Innanzitutto Raspberry è un progetto sociale o meglio, è il perfetto connubio tra welfare e tecnologia. Tutto nasce da un’organizzazione di beneficenza britannica, la Raspberry Pi Foundation, con la finalità di promuovere lo studio dell’informatica nei paesi in via di sviluppo attraverso una piccola scheda madre grande come una carta di credito. Nasce così il Raspberry, con un hardware certamente lontano dalle prestazioni di un PC Desktop o di una moderna console ma capace ugualmente di avvicinare i ragazzi al mondo dell’informatica e della programmazione.

LA FAMA DEL RASPBERRY

 

Un hardware economico ma al tempo stesso potente ha fatto breccia, a livello globale, tra gli appassionati di informatica ed elettronica che hanno dato vita ai progetti più inattesi con risultati davvero straordinari. Si, perché con il Raspberry si può fare davvero tutto, o quasi.

A fare da cassa di risonanza è stato il web con siti, blog e video dedicati all’impiego della geniale scheda madre in migliaia di progetti.

La rete ormai è piena di tutorial, immagini, diagrammi e liste di codici di programmazione per poter creare una piccola retro console, una cornice fotografica hi-tech, piccoli robot, postazioni arcade come quelle delle sale giochi anni 90 e tanto, tanto altro.

 

INTRODUZIONE AL VIDEO

 

Ora che hai una visione generale di questo gioiellino dell’elettronica puoi goderti il video girato da Daniele Sabellico per Playitaly. Da buon appassionato di retrogaming ha impiegato il Raspberry per dar vita ad un mini NES (Nintendo Entertainment System).

Vi spiegherà come recuperare e dove acquistare ogni singolo pezzo. Dal case ai joypad in puro stile nintendo, ai dissipatori della CPU, alle schede di memoria SD.

Non è necessario un capitale per realizzare progetti grandiosi. Come detto in precedenza si tratta di un hardware economico, acquistabile su Amazon al costo di 35 euro.

Se quest’articolo ha sensibilizzato la tua anima creativa, ti consiglio vivamente di tuffarti nel mare delle comunità di appassionati che giorno dopo giorno pubblicano guide e tutorial gratuiti. L’unico limite è soltanto la tua fantasia. Buona visione!

ANDREA CUCCI

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