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MAD MAX

di il 9 marzo 2017
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“Il mio nome è Max, il mio mondo è fuoco e sangue .”

 

Prefazione:

 

Versione giocata: PS4

Annunciato nell’ormai lontano E3 2013, Mad Max arriva nelle nostre case portando un titolo che seppur riciclato per molti aspetti, riesce comunque a catturare l’attenzione nonostante l’uscita forse un po troppo vicina a quel “mostro sacro” che è Metal Gear.

Ciò nonostante il gioco si dimostra interessante sotto molti aspetti ma andiamo con ordine e vediamo un po’ com’è stata la nostra esperienza nelle lande desolate.

 

La storia di un uomo che non ha più nulla da perdere:

 

La trama di Mad Max parte in quinta catapultandoci fin da subito nel bel mezzo dell’azione, infatti vedremo Max alle prese con una brutta situazione, cercando di recuperare  la propria macchina mentre viene trainata via rubatagli da una banda di criminali.

Max con molta fatica riuscirà ad arrivare fino all’argano dove è agganciata, ma verrà inevitabilmente interrotto dal capo di quest’ultimi, Lord Scrotus.

Dopo una feroce battaglia dove il nostro nemico si ritroverà in fin di vita con una motosega piantata nel cranio, Max verrà scaraventato giù dal carro rimorchio, senza macchina acqua e forze, condannato a morire nelle lande desolate, così ha inizio la nostra avventura.

Da subito dovremmo imparare a sopravvivere in queste terre inospitali, proprio per questo nelle prime fasi di gioco ci verranno spiegate le basi per poterci muovere al meglio in questi luoghi. Max ora ha solo una cosa in testa, recuperare la sua fedele macchina dalle grinfie di Lord Scrotus.

 

“Che altro vogliono prendersi da me? Prima il mio sangue, ora il mio veicolo!”

 

Accelera, picchia, conquista, ripeti:

 

Mad Max si presenta come un free roaming davvero molto vasto e dalle molteplici cose da fare, potremmo dedicarci alla pura e semplice esplorazione, trovando insediamenti dove poter recuperare attrezzature cibo e acqua, oppure potremmo dedicarci alle numerose missioni secondarie che spaziano dalle corse automobilistiche al distruggere torri di cecchinaggio nemiche o spaventapasseri oppure conquistare gli accampamenti nemici. Ma andiamo con ordine:

Fin da subito ci sarà chiaro che la coprotagonista del gioco è la macchina stessa, la Magnum Opus.  Senza di lei infatti non avremo vita lunga, sia per la vastità del territorio che ci impedisce di spostarci a piedi per grosse distanze, sia per l’utilità vera e propria della macchina. Quest’ultima infatti sarà il fulcro delle nostre missioni, ci permetterà di distruggere le difese esterne dei forti nemici, uccidere senza pietà i veicoli di pattuglia che si aggirano per le lande, o come detto in precedenza partecipare alle gare.

La Magnum Opus offre anche una struttura di potenziamenti che sbloccheremo via via che proseguiamo nella nostra avventura, ovviamente più diverrà potente, più il nostro dominio delle lande sarà facilitato.

Questi potenziamenti si acquisteranno tramite i rottami di ferro, che altro non sono che la valuta usata nel gioco, difatti non solo potremmo spenderli per potenziare la macchina, ma anche per acquistare qualsiasi altra cosa presente nel gioco.

Passando a Max invece avremo a disposizione due tipi distinti di potenziamenti, il primo è quello del personaggio, sviluppabile tramite i rottami di ferro, dove potremmo acquisire migliorie per l’armatura il fucile ed il combattimento e volendo anche diversi set con cui personalizzare a nostro piacimento l’aspetto del volto di Max, dalla barba al taglio di capelli alle pitture facciali.

L’altro tipo di potenziamenti invece è rappresentato dal completamento delle numerose sfide presenti nel gioco, che spaziano da quelle corpo a corpo, a quelle alla guida del veicolo per finire con quelle riguardanti l’esplorazione e i collezionabili, il completamento di queste sfide ci darà dei gettoni Griffa, spendibili recandosi dall’omonimo personaggio il quale ci permetterà di potenziare diversi aspetti per la sopravvivenza, dal recare più danno ai nemici al ottenere più energia dalle risorse.

“Max… Mi chiamo Max… Questo è il mio nome”

 

Passiamo ora al Gameplay vero e proprio, Mad Max riprende diverse meccaniche già viste in altri giochi, lo stile di combattimento per esempio è lo stesso usato nei vari titoli di Batman, composto da attacchi e parate, in aggiunta troviamo anche la presenza della furia, una barra che si riempirà man mano che combatteremo, una volta che avrà raggiunto il massimo Max diventerà temporaneamente un combattente inarrestabile provocando molti più danni e diventando molto più resistente agli attacchi nemici.

Per quanto riguarda l’esplorazione anche qui abbiamo meccaniche viste spesso in altri free roaming, ci saranno delle torri di avvistamento che ci permetteranno di scoprire la zona circostante rivelando missioni e punti d’interesse, potremmo trovare anche npc che varieranno di utilità a seconda dell’icona che li rappresenta, infatti alcuni di essi potranno fornirci missioni secondarie o rottami di ferro, o molto più semplicemente donarci informazioni riguardanti un determinato accampamento o sul mondo in generale.

Mad Max offre infine anche degli eventi casuali, potremmo trovare durante le nostre esplorazioni dei sopravvissuti che vagano alla ricerca di acqua, starà a noi decidere se donargliela o meno, oppure potremmo imbatterci nelle temute tempeste di sabbia, devastanti e pericolose, ma anche estremamente fruttuose se

avremmo il coraggio di affrontarle, in quanto ci daranno l’opportunità di trovare una notevole quantità di rottami bonus sparsi in giro per la mappa.

 

Cura del dettaglio:

 

Fin da subito noteremo quanto Mad Max sia un titolo che punta principalmente sull’impatto visivo, graficamente ci troviamo davvero ad alti livelli, le ambientazioni e la cura dei personaggi sono veramente molto scrupolosi, seppur trovandoci in un ambiente post apocalittico e desertico non avremmo mai la sensazione che il mondo che ci circonda sia spoglio e privo di dettagli.

Soffre leggermente di più il comparto sonoro, con un doppiaggio nella media sopratutto per il protagonista, con una voce spesso poco espressiva seppur non totalmente fuori contesto, alti e bassi anche per gli effetti sonori che soffrono purtroppo di una mal regolazione dei volumi, spesso ci capiterà di alzare il volume perché non sentiamo per bene le voci o i rumori di sottofondo, per poi farcelo abbassare vertiginosamente quando invece ci saranno situazioni esplosive o durante le già citate tempeste di sabbia.

Anche tecnicamente ci troviamo a livelli medio alti, in gran parte del gioco non riscontreremo problemi significativi, sia nell’utilizzo di Max che della Magnum Opus, l’unica vera difficoltà starà nel destreggiarsi al meglio in caso di collisioni con il veicolo, che spesso potrebbero portarci a creare delle situazioni parecchio snervanti, alla fin fine però padroneggiarli entrambi ci porterà via davvero pochissimo tempo.

 

“Sai, sperare è sbagliato. Se non si può aggiustare ciò che è rotto si diventa pazzi.”

 

In conclusione:

 

Mad Max si presenta come un ottimo titolo sotto molti punti di vista, ma riesce ad eccellere solo in pochi, se graficamente ci troviamo davanti ad un ottimo lavoro, lo stesso non si può dire per il contenuto in se del gioco… seppur ricco di cose da fare il titolo si presenta estremamente ripetitivo e alla lunga rischia di portare inevitabilmente alla noia, ed è una cosa che per un gioco che si appresta ad essere un titolo da almeno 50/60 ore diventa un fattore difficilmente sormontabile.

Nonostante questo se il gioco viene affrontato in piccole dosi con sessioni non esageratamente lunghe, rimane un titolo molto godibile che seppur non avendo una trama estremamente interessante guadagna punti per l’ambientazione e il contesto in cui ci troviamo a dover sopravvivere.

Per concludere Mad Max è un titolo che si può amare o odiare, consigliato senza dubbio se avete già amato altri titoli simili come Le saghe di Arkham e Far Cry o se volete comunque un gioco divertente ma con la consapevolezza di ritrovarvi di fronte ad un titolo con dei limiti per quanto concerne la varietà.

 

“Io vivo, io muoio, io vivo ancora!”

    

 

Pro e Contro:

Pro:

Molto longevo

Graficamente spettacolare

Sistema di combattimento e di guida molto validi

Un sacco di potenziamenti e personalizzazioni

 

Contro:

Estremamente ripetitivo

combattimenti a piedi e in auto forse un po troppo frequenti

 

Voti

Grafica: 9.5

Sonoro: 7

Gameplay: 8

Longevità: 7

Voto Finale: 8

  

*Fattore Trofei/Obiettivi:

Mad Max offre un totale di 50 Trofei, gran parte di essi si otterranno completando il gioco al 100%, ciò consiste nel superare tutte le sfide trovare tutti i collezionabili conquistare tutte le zone ecc. Mentre i restanti saranno legati a compiere determinate azioni, come per esempio saltare con la macchina per un totale di 4 secondi senza distruggere il veicolo. un Platino dalla media difficoltà, sicuramente una volta ottenuto saprete che avrete fatto tutto quello che il gioco poteva offrirvi.

MATTIA MACOR

 

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