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GOD OF WAR: SAGA E LEGGENDA

di il 21 gennaio 2017
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GOD OF WAR: DALL’INIZIO DI UNA SAGA ALLA CONOSCENZA DI UNA LEGGENDA! God of war, in italiano “Dio della guerra”, è un gioco di azione/avventura prodotto dagli studi della SCE Sudios Santa Monica e approdato in America il 22 marzo 2015 e successivamente in Europa l’8 luglio dello stesso anno. Il gioco è un’avventura dinamica ispiritato alla mitologia greca con protagonista Kratos, generale dell’esercito Spartano, grande guerriero di Sparta e successivamente chiamato “Il Fantasma di Sparta”.

Il gioco è approdato solo su console Playstation 2 e successivamente rimasterizzato per Playstation 3. Sono stati prodotti altri capitoli dopo questo titolo: God of war II (2007), God of war chain of olimpus(2008), god of war god of war III(2010), god of war ghost of sparta(2010) e lo spin-off god of war ascension(2013) GOD OF WAR Siamo nella grecia mitologica e i gli dei erano sempre in combutta tra loro e i mortali erano le loro pedine. Il protagonista del gioco Kratos chiede agli dei di essere liberato dai suoi incubi ma dovrà superare tali prove con coraggio e forza che solo un potente guerriero come lui riesce a farlo. Infatti amato da alcuni degli dei e odiato e temuto da altri, Kratos è affranto da brutti ricordi che tormentano lo spartano e tra questi ricordi vi è  l’assassinio di sua moglie e sua figlia che per inganno vennero uccise stesso dallo spartano.

Kratos inizia il suo viaggio affrontando varie creature (L’idra, medusa, centauri, ciclopi, cani a tre teste) e incontrando molti altri personaggi e dei citando ad esempio il possente titano CRONO che nella mitologia greca i titani erano superiori ed erano vissuti prima degli dei.  In questa avventura, Kratos dovrà affrontare il dio della guerra Ares, il quale è impegnato a conquistare e distruggere la città di Atene, appunto dal nome stesso della dea Atena e protettrice della città. Ares infatti rappresenta una presenza importante dello spartano Kratos, il quale ha venduto la sua anima al dio della guerra mentre gli spartani stava combattendo una guerra contro un esercito di barbari dove gli stessi spartani stavano avendo la peggio, e allora Kratos chiese aiuto ad Ares il quale gli dono “Le spade del caos” potenti spade create negli inferi legate con delle catene agli avambracci di Kratos.

Con queste armi Kratos divenne un guerriero invincibile e nessun soldato o altro guerriero del mondo poteva competere con lui. Un giorno Kratos saccheggiando una città dedicata alla dea Atena, per inganno dello stesso Ares uccise, senza saperlo, la moglie e la figlia e le loro ceneri si posarono su tutto il corpo di kratos come punizione e da li venne chiamato “Il fantasma di Sparta”. Proprio per questo inganno Kratos iniziò ad odiare il ARES, troppo occupato a distruggere Atene.  Con l’aiuto della dea Atena, Kratos iniziò la lunga marcia per affrontare Ares con molte prove da superare e molte battaglie, infatti doveva andare nel tempio di Pandora sorretto per punizione dal titano Crono per aprire il vaso di Pandora e utilizzare i poteri sconosciuti da poter addirittura uccidere un dio. Infatti nel tempio di Pandora ci sono molte trappole e nemici da affrontare e Kratos si fa strada tra questi fino ad arrivare al misterioso vaso di Pandora ma Ares accorgendosi di questo piano con una forza spaventosa scaglia una grossa colonna di un tempio dove arriva fino al tempio di Pandora dove uccide lo spartano e prende il vaso di Pandora.

Finito negli inferi Kratos riesce poi ad uscirne da un portale attraverso una fossa scavata da uno strano personaggio, che sembra essere un dio sotto queste spoglie. Kratos apre il vaso di Pandora e inzia lo scontro finale contro Ares dove ha la meglio e riesce a salvare la città di Atene e ottenere la sua vendetta.  Dopo la vittoria Kratos chiede agli dei di essere liberato dai suoi incubi ma gli dei non acconsentirono a tale richiesta ma lo perdonarono del suo passato. A malincuore Kratos si getta dalla montagna più altadi tutta la Grecia ma gli dei riconoscono un valido guerriero e servo e viene premiato da Atena con le spade di Atena e ora il trono di Ares è vuoto, ci voleva un successore come nuovo dio della guerra. Kratos venne scelto come nuovo dio della guerra e il guerriero spartano divenne un Dio, il dio della guerra!!! God of war approda con questo primo capitolo dando inizio ad una saga che nel corso degli anni viene amata da tutti i videogiocatori e appassionati di mitologia greca.

GOD OF WAR 2 Con god of war II l’avventura di kratos riprende su console playstation 2, uscito nel 2007 dopo il grande successo del primo capitolo. Siamo nell’antica grecia e il nostro grande guerriero spartano, un tempo mortale, è il nuovo dio della guerra. Kratos non era amato dagli dei che lo ritenevano un sacrilegio che un mortale venisse elevato a divinità.

Kratos intraprese una lunga serie di conquiste insieme all’esercito di spartani, su tutte le città del la grecia e come dio della guerra era temuto da tutti i greci. Insieme al suo esercito spartano, Kratos iniziò l’assedio di Rodi ma gli dei erano stanchi delle sue conquiste e Atena che fino ad allora l’aveva protetto, non poteva più farlo. Ormai gli dei erano stanchi delle sue conquiste e la sua arroganza e con inganno gli donano la spada dell’olimpo, un’antica arma utilizzata contro i titani tempo addietro.  Con quell’arma kratos poteva sconfiggere il possente colosso di Rodi, ma doveva rinunciare ai suoi poteri divini.

Cosi utilizzando quella spada, kratos dovette rinunciare ai suoi poteri e sconfiggere il colosso ma viene colpito accidentalmente da una mano del colosso che lo ferisce mortalmente accorgendosi che è senza poteri divini, e capisce che è vulnerabile come un mortale. In quel momento appare Zeus gli disse di essere misericordioso e di fermarsi servendo lo stesso dio o morire. Kratos non accettò e venne trafitto mortalmente da Zeus con la spada dell’olimpo. Da li finisce l’assedio di Rodi e Kratos morente da quel momento provò un grande odio nei confronti di Zeus e ormai sconfitto e morto, viene trasportato nell’Ade.

Quando ormai sembra tutto perduto, Kratos venne salvato dal titano Gaia e gli dice di trovare le sorelle del destino comunemente note come le Parche, le quali vivono su un’isola chiamata l’isola della creazione, e aiutare i titani nella vendetta contro gli dei tornando indietro quando kratos venne ucciso da Zeus.  Kratos si mette in viaggio e inizia la sua missione con l’aiuto di Pegaso. Kratos inizia dal viaggio approdando su un’siola di ghiaccio dove dimora il titano Tifone e incontra anche Prometeo, imprigionato dagli dei per aver rubato il fuoco e dato ai mortali. Qui Kratos riesce a ufggire e dirigersi dalle parche e viene attaccato da uno strano personaggio ma riesce ad arrivare sull’isola del destino.

Qui Kratos inizia la sua avventura incontrando personaggi della mitologia greca e scopre alcune cose del passato di Zeus. Kratos affronta eroi come Teseo a guardia dei cavalli giganti un dono di Crono alle parche, Perseo che deve incontrare le stesse sorelle, il re dei barbari rianimato dalle sorelle per cercare vendetta ma vengono uccisi tutti dallo spartano. Kratos incontra anche l’eroe Giasone che viene divorato da un Cerbero un cane a tre teste e recupera il vello d’oro, un’antica arma protettiva.

Continuando il suo viaggio sull’isola del destino Kratos arriva ad una baratro dove incontra Icaro che lo attacca e precipitano nelle profondità della terra ma Kratos riesce ad ucciderlo e fuggire con l’aiuto di un titano, ATLANTE, condannato a reggere il globo terrestre per essersi rivoltato contro gli dei, che gli dona dei poteri e lo trasporta con la sua gigantesca mano innanzi al palazzo delle Parche. In questo tempio kratos incontra un vecchio alleato, il generale spartano che lo informa di sparta ormai distrutta da Zeus. Acciecato da una furia tremenda e vede morire il suo valoroso generale, Kratos sconfigge il kraken, una creatura mitologica  che venne inviato in quel momento per fermarlo e lo uccide con un potere donato da Gaia.

Utilizza la fenice che ha evocato con un sacrificio e raggiunge l’antro delle parche dove affronta Lachesi e Atropo e le uccide senza pietà. Giunto alla sala telaio affronta anche la terza sorella Cloto e uccide anch’ella ottenendo il suo filo della vita. Tornando indietro nel momento in cui Zeus lo uccide con la spada dell’olimpo, Kratos affronta il re degli dei con grande ferocia e riesce a trafiggerlo con la spada dell’olimpo,ma nel momento in cui sta per colpirlo a morte, Atena si frappone tra Kratos e Zeus e si sacrifica per salvare quest’ultimo.

Allora Atena rivela una terribile verità: Kratos è figlio di Zeus voleva eliminare lo stesso kratos per non essere ucciso visto che nel passato Zeus aveva eliminato il padre Crono. Cosi Kratos avendo con se il potere di controllare il tempo torna nel passato per aiutare i titani ormai prossimi alla sconfitta e Esilio e li porta con se nel presente dove si preparano per attaccare Zeus e tutti gli dei.

 

GOD OF WAR CHAIN OF Olympus & GOD OF WAR GHOST  OF SPARTA God of war chain of olympus e god of war ghost of sparta, sono altri 2 capitoli della saga di God of war. Chain of olympus è un prequel del primo capitolo, e uscito nel 2008 per playstation portable e successivamente portato su ps3 con la remastered collection insieme a god of war ghost of sparta. Ghost of sparta è storicamente contrapposto tra god of war chain of olympus e god of war II, uscito nel 2010 in corrispondenza di God of war III. In questi due capitoli il nostro guerriero spartano Kratos affronta delle prove servendo ancora gli dei che si rifiutano di aiutarlo liberandolo dai suoi incubi. 

In CHAIN OF OLYMPUS, Kratos intraprende un viaggio a favore degli dei che si servono di lui per riparere alcune cose in modo può ottenere la sua libertà dagli incubi che lo tormentano. Dopo aver affrontato i persiani e ucciso il basilisco, Kratos deve trovare il dio del sole Elio che cade sulla terra e le tenebre prendono il soppravendo sulla terra. Kratos raggiunge gli inferi luogo dove può trovarsi Elio e li affronta vari nemici come Caronte il traghettatore di anime e sconfiggerlo. Giunge al tempio di Persefone dove incontra la figlia Calliope e dove l’eroe deve scegliere se rimanere con la figlia o salvare il mondo. A malincuore Kratos decide di salvare il mondo rinunciando di stare a fianco di suo figlia e ingaggia un pesante duello contro Persefone, moglie di Ade e regina degli Inferi. PErsefone infatti rivela come si sia vendicata degli dei che l’hanno tradita e l’hanno lasciata al suo destino. Dopo aver ucciso Persefone, salvato Elio con i suoi destrieri fugge dall’ade sul carro di Elio.

Li decide di buttarsi per suicidio per il fatto di non essersi liberato dei suoi incubi e viene salvato da Atena e Elio. GOST OF SPARTA è il secondo capitolo uscito su psp in linea cronologica eè dopo il primo god of war e god of war II. In questo capitolo Kratos, neo dio della guerra, è tormentato dalle visioni di sua madre e suo fratello scomparso anni addietro. Kratos decide di investigare su questo mistero recandosi ad Atlandite, eretta in onore del dio del mare Poseidone. Kratos affronta vari pericoli e vari nemici come il misterioso Scilla, trova la madre nel tempio ad Atlantide. Infatti la madre morente chiede a Kratos di trovare il fratello dimenticato DEIMOS, scomparso quando kratos era ragazzo.

La madre prossima alla morte, si trasforma in un mostro spaventoso e attacca Kratos ma egli riesce a ucciderlo e rendere la pace eterna a sua madre e scoprire chi era il padre tanto sconosciuto. Atlantide però sembra essere prossima alla distruzione per mancanza di un particolare congegno utilizzato per uccidere la madre trasformatosi in mostro.  Kratos quindi si dirige a Sparta dove li potrà trovare le risposte che cercava sulla presunta posizione del fratello e nel tempio Ares potrà trovare delle risposte. Durante il viaggio sulle montagne vicino dove gli spartani in gioventù venivano mandati da giovani per diventare uomini motivo del loro addestramento e incontra Erinni, figlia di Tanato il dio della morte, e scopre che Deimos è tenuto prigioniero stesso dal padre di Erinni.

Uccide Erinni e si dirige a Sparta e ha un flashback del passato ricordando che l’oracolo aveva predetto di un guerriero marchiato il quale sarebbe stata la rovina di tutti gli olimpici e che avrebbe portato la fine degli dei. Allora Atena e Ares giunsero a Sparta per rapire il guerriero marchiato che dei due era Deimos e venne rapito.. Giunto al tempio di Ares, Kratos trova un artefatto che gli consente di aprire le porte della morte situate ad Atlantide. Giunto d’innanzi alle porte della morte, riesce ad entrare nel regno di Tanato e trovare il fratello scomparso.  Li libera il fratello e Deimos lo attacca accusandolo di essersi dimenticato di lui e riesce a sconfiggerlo. In quel momento giunge Tanato che arrabbiato vuole uccidere Kratos il quale aveva ucciso la figlia Erinni. Tanato infatti scopre che non è Deimos il guerriero marchiato della profezia che avrebbe segnato la fine degli olimpici ma lo stesso Kratos è il guerriero marchiato e quindi Atena e Ares avevano commesso un grave errore rapendo Deimos.

A Tanato non importava la fine degli dei ma intende solo vendicare la figlia uccisa. Mentre sta per attaccare Kratos quasi in fin di vita, Deimos si frappone tra Kratos e il dio della morte ma viene ucciso e Kratos acceccato dall’ira ingaggia un brutale duello con Tanato uccidendolo con un grande potere di Thea, un titano incontrato e avendo ottenuto questo potere.  Dopo la morte di Deimos, Kratos recupera il corpo del fratello e lo porta sulla cima di una collina dove il becchino (presente nel precedente capitolo) ha scavato una fossa per Deimos.

In quel momento appare la dea Atena che voleva liberare Kratos dai suoi incubi ma egli rifiuta e capisce come gli dei dopo tutto quel tempo lo avevano preso in giro per non aver rivelato nulla sul fratello che ora era morto. Il becchino riporta il corpo della madre di Kratos per seppellirla e si rivela essere Zeus il re degli dei non che il padre di Kratos. Kratos nel frattempo con indosso l’armatura da Dio della guerra, si prepara per dar man forte al suo esercito e assediare Rodi.

GOD OF WAR III God of war III è il terzo capitolo della saga di god of war, esclusiva playstation 3 prodotto sempre da Santa Monica Studios. Cronologicamente parlando è il sesto capitolo della saga pubblicato il 17 marzo 2010. IN questo capitolo tanto acclamato dalla critica e dai fan raggiunge un enorme successo mondiale come un grande titolo mai giocato in tutto il mondo.

Il gioco possiede un gameplay e delle meccaniche simili ai precedenti capitoli, ma con alcune variazioni. In primo luogo, le magie sono “dipendenti” dalle armi: ciò significa che ogni arma ha una propria magia, che potrà essere usata solo quando l’arma corrispondente è equipaggiata.  Le varie armi modificano, inoltre, la postura e le movenze di Kratos. Infine, durante le classiche combo presenti in tutti i capitoli, è possibile cambiare arma per produrre attacchi sempre diversi.

Le barre nell’angolo superiore sinistro dello schermo sono diventate tre: oltre alle classiche barre dell’energia e della magia, ce ne sarà una terza, la barra degli oggetti, che si svuota con l’utilizzo di oggetti come l’Arco di Apollo o la Testa di Elio, ricaricandosi automaticamente. Il numero di Occhi di Gorgone e Piume di Fenice da ritrovare per aumentare le barre magia ed energia è diminuito a tre; questo è giustificabile con la presenza dei corni di Minotauro, necessari per aumentare la barra degli oggetti.

Nel gioco sono, inoltre, nascoste delle reliquie, preziosi averi degli dei, dal funzionamento simile alle urne del potere del precedente capitolo: una volta trovate, possono essere usate dopo aver completato il gioco e garantiscono poteri speciali come l’Ira di Sparta infinita. Sono presenti, inoltre, bonus da sbloccare completando il gioco, tra cui i consueti costumi extra, le Sfide dell’Olimpo. Sarà presente, inoltre, l’Arena di Combattimento (da sbloccare completando le sette Sfide dell’Olimpo), in cui è possibile combattere con i nemici che si desiderano, decidendo quali, quanti e se una volta sconfitti si rigenereranno.

Si potrà, inoltre, decidere il livello di difficoltà e la lunghezza delle proprie barre di salute, magia e oggetti. In questo capitolo vediamo come Kratos inzia la sua scalata con i titani  verso il monte Olimpo dove tutti gli dei si preparono alla battaglia: Zeus, Ade, Poseidone, Ermese e Elio. Kratos in groppa a Gaia si avvicina all’olimpo e vengono attaccati da mostri e gli dei. Kratos inizia il suo percorso affrontando il dio del mare Poseidone e dopo un lungo e brutale scontro riesce a sconfiggerlo ed eliminarlo. Con la morte di Poseidone tutti i mari e oceani del mondo iniziarono a sommergere le terre e provocare la fine del mondo e la sofferenza dell’umanità. Kratos con l’aiuto di Gaia arriva da Zeus ma il signore dell’olimpo scaglia un potente attacco scaraventandoli giù dall’olimpo.

Kratos non riesce a restire e inizare a scivolare dalla schiena del titano.  Gaia afferma che Kratos è solo una pedina dei titani non un alleato e quest’ultimo precipita nel’Ade insieme alla spada dell’olimpo. Kratos atterra nel fiume stige e la spada in qualche parte degli Inferi e qui viene attaccato dalle anime che lo privano dei suoi poteri ma riesce a resistere e uscire dallo Stige e li incontra il fantasma di Atena, lei le spiega come sconfiggere il signore dell’olimpo e per farlo kratos dovrà trovare la fonte del suo potere la fiamma dell’olimpo, una potente arma che potrà aiutare kratos. Viaggiando negli inferi e trovando la spada dell’olimpo, arriva ad affrontare Ade e lo sconfigge prendendo la sua anima e fuggendo dagli inferi tramite un portale dove solo gli dei potevano attraversarlo.  Arriva alla città di Olimpia.

Qui incontra Gaia che stremante e ferita da un attacco di Zeus, chiede aiuto a kratos ma egli rifiuta e che non la spada dell’olimpo la scaraventa giù. Continuando il cammino Kratos elimina anche Elio ed Ermes e con le loro morti il mondo continuava a subbire calamità naturali. Kratos incontra anche il grande eroe mitologico Ercole che lo uccide con grande ferocia. Giunto alla sala dell’olimpo scopre che il vaso di pandora esiste ancora e che contiene sempre i poteri di uccidere un dio. Per essere aperto il vaso ha bisogno della sua omonima Pandora che è tenuta prigioniera nel labirinto di Dedalo. Dopo l’incontro con Efesto e averlo eliminato insieme al titano Crono, Kratos giunge nel labirino dove trova Pandora e insieme si dirigono nella stanza dove è situato il vaso di Pandora.

 LI giunge Zeus che attacca Kratos, e Pandora si sacrifica per aprire il vaso solo che nello stesso vaso non vi è niente e tutto il viaggio si mostra un fallimento. Kratos dunque adirato da tale delusione riprende lo scontro Zeus all’esterno dell’osservatorio e in quel momento compare Gaia che attacca tutti e 2. Durante questo attacco, Zeus e Kratos saltano all’interno di Gaia attraverso una ferita al petto del titano e continuano lo scontro vicino al cuore del titano. Dopo un violento scontro Kratos trafigge sia Zeus che il cuore di Gaia con la spada dell’Olimpo, distruggendo Gaia e lasciando Zeus al momento morto.

Successivamente appare Atena che chiede a Kratos di restituire il potere che ha preso dal vaso e Kratos risponde che era vuoto ma Atena non crede a ciò. Atena capisce però che quando Kratos apri il vaso di Pandora la prima volta, tutti i mali contenuti nel vaso si liberarono e infettarono tutti gli dei compreso Zeus. Infatti lo stesso Zeus quando imprigionò i mali nel vaso, Atena mise il suo stesso potere, la speranza, ed ella rivoleva quel potere. Kratos rifiuta e utilizzando la spada dell’olimpo si trafigge per donare la speranza all’umanità. Atena si allontana delusa dal comportamento dello Spartano e Kratos rimane li morente. Non si sa ancora se Kratos sia sopravvissuto ma una scia di sangue porta a concludere che Kratos sia sopravvissuto.

GOD OF WAR ASCENSION God of war Ascension è l’ultimo capitolo uscito per playstation 3 svillupato da santa monica studios, pubblicato il 12 marzo 2013. Il gioco è il primo della saga cronologicamente parlando per storia, prima di chain of olmpus e ultimo uscito Il single-player sfrutta un sistema di combattimento gestionale e di gestione delle armi modernizzato, mini giochi ed enigmi, senza indicatori su schermo. Sony ha dichiarato che il gioco offrirà “personaggi fluidi e realistici, effetti di luce dinamici e scenari in continua evoluzione”, nonostante la storia sia “un pochino più corta rispetto ai titoli precedenti”.

All’E3 2012, una demo del single-player ha mostrato alcuni dei nuovi meccanismi di gameplay e del sistema di combattimento.  Santa Monica ha migliorato il sistema di combattimento, in modo tale che sia più immersivo e potente, con un nuovo sistema di catene che permette al giocatore di avventarsi sui nemici. Il nuovo sistema di equipaggiamento permette a Kratos anche di rubare le armi nemiche per usarle a suo vantaggio.

La demo ha mostrato anche il meccanismo alla base del Life Cycle. Kratos può usare questo potere per controllare lo scorrere del tempo su vari elementi dello scenario, per risolvere enigmi e rallentare i nemici durante le battaglie. Sono stati aggiunti anche diversi nuovi nemici e boss (nuovi tipi di satiri molto più “caprini”, Polifemo, Talos, le Furie e Cariddi).  Inoltre, durante l’avventura, le lame di Kratos riceveranno nuovi poteri ereditati da Ares, Poseidone, Zeus ed Ade. In questo capitolo Kratos è alle prese con le Furie, esseri primordiali nati dal sangue di battaglie degli dei primordiali, venuti prima dei titani e degli dei.

Le furie avevano il compito di punire i trasgressori che tradivano un dio rompendo il patto di sangue e ritenuti colpevoli. Il primo fu il centimane Briareo per aver rotto il patto di sangue con Zeus, infatti venne catturato dalle furie e il suo corpo venne utilizzato come prigione delle stesse Furie. L’inizio di questo capitolo vede Kratos imprigionato dalle 3 Furie per aver rotto il patto di sangue con Ares. Infatti Megera, una delle 3 Furie, libera accidentalmente lo spartano dove inizia un feroce duello e con la Furia e con le braccia del centimane Briareo. Ma la storia sembra collegata con vari flashback del passato e infatti troviamo Kratos 3 settimane prima disturbato da alcune allucinazioni della sua famiglia.

Lo spartano sotto il consiglio di un’ombra, che si rivela essere la furia Orkos, viaggia verso Delfi dove dovrà consultare l’oracolo e ottenre aiuto.  Attraversando il villaggio di Cirra e affrontando una marea di nemici e superando vari pericoli, Kratos raggiunge il tempio di Delfi e qui trova Castore e Polluce, guardiani dell’oracolo e qui inizia un violento scontro. Kratos dal loro corpo acquisisce l’Amuleto di Uroboro, capace di riparare edifici e strutture danneggiati. L’oracolo però sembra prossimo alla morte in quanto viene ferito gravemente durante lo scontro tra Kratos e i due guardiani. Per ritrovare risposte alle sue illusioni viene indirizzato dalla furia Orkos a trovare la lanterna di Delo. Sempre tornando nel presente, Kratos dopo lo scontro con la furia Megera e averla uccisa, recupera la pietra di Uroboro.

Il suo cammino continua attraversando le lunghe prigioni delle furie dove viene tormentato dalle allucinazioni della seconda furia Tisifone e qui ingaggia un altro brutale duello con una strana creatura alata, che strappandole una strana pietra. Riprendendo il flashback, Kratos si trova sulla nave per Delo e qui incontra Orkos che gli sspiega il suo compito principale; infatti lui è il filgio di una delle tre furie e di Ares, il dio della guerra. Ares infatti pensava di aver creato il guerriero perfetto ma Orkos lo deluse e da quel momento aiutò le madri a rispettare i giuramenti. Tuttavia il patto ingiusto di Kratos con Ares gli ha fatto capire come le sue madri fossero crudeli e quindi scelse di aiutare lo spartano.

Kratos infatti sacrifico la sua famiglia in una delle 3 prove di sangue per Ares e le altre 2 consistevano nell’uccidere innocenti e nemici e proprio per questo venne scelto da Ares come il guerriero perfetto per rovesciare Zeus e l’olimpo. Raggiunta Delo, Kratos inizia un lungo percorso riparando l’enorme statua di Apollo che era in pezzi, ma arrivato alla lanterna di Delo, viene ostacolato da un enorme mostro marino e dalle altre 2 furie Megera e Tisifone. Infatti dopo un violento scontro KRatos sembra avere la meglio ma viene attaccato da Aletto, regina delle furie e in quel momento interviene Orkros che aiuta lo spartano e gli dona la pietra dello giuramento. Kratos riesce a completare la statua di Apollo ed entrare nell’enorme lanterna dove trova gli occhi dell’oracolo, strappati dalle furie all’oracolo di Delfi per far si che non veniva rivelato il complotto a sfavore di Zeus.

Kratos venne portato poi alla prigione delle furie dove li inizia la storia di questo capitolo.  Inizia cosi la battaglia finale tra Kratos e la regina delle furie Aletto che lo spinge in un illusione ad unirsi con lei per rovesciare Zeus, ma Kratos non si lascia ingannare e affronta la furia trasformata in un enorme mostro marino dove si unisce anche l’altra furia Tisifone. Alla fine Kratos ha la meglio uccidendo le 2 Furie rimaneneti e ottenendo la libertà. Incontrando Orkos quest’ultimo lo informa di essersi messo tra Kratos e il patto con Ares e lo spartano e costretto a ucciderlo a malincuore ritenuto come amico. Da quel momento Kratos prova un profondo odio per Ares e inizia la sua vendetta. Con questo capitolo inizia la saga di god of war seguendo la storia cronologica.

Infatti ci mostra come la leggenda di Kratos abbia inizio affrontando mille prove e moltissimi tra mostri, eroi e dei e come Kratos diventa un’icona videoludica per moltissimi giocatori. In attesa del prossimo capitolo di god of war in uscita nel 2017, chi non ha ancora giocatoto a questa incredibile saga è consigliato iniziarla perché nessuna saga videoludica è mai stata apprezzata tanto quanto me che ha amato il genere, il personaggio e la storia e come un giocatore si sia immerso in questa fantastica avventura. 

COSIMO MAJOLI

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