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Bloodborne sul Playstation Plus di marzo

di il 10 Marzo 2018
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Il Playstation Plus di marzo 2018 ci offre un titolo appetitoso. Parliamo di Bloodborne, uno dei più celebri action RPG, sfornato dalla FromSoftware nel 2015 e pubblicato in esclusiva per Playstation 4.

BLOODBORNE, IL FIGLIO DEI SOULS

Cavalcando l’onda del successo con la trilogia dei Souls, FromSoftware gioca la carta di Bloodborne. Daemon’s Souls, Dark Souls ed il successivo Dark Souls 2 sono dunque i capisaldi dai quali Bloodborne attinge a piene mani migliorando alcuni aspetti e stravolgendone altri.

Bloodborne

BLOODBORNE DISPREZZATO PRIMA DI NASCERE

Il popolo del “dito puntato” ha iniziato a criticare Bloodborne già da prima della sua uscita. Mi riferisco alle polemiche sorte sul comparto grafico, quando FromSoftware dichiarò di produrre un gioco bloccato sui 30fps pur gestendo una grafica in Full HD.

La notizia sollevò l’indignazione dei videogiocatori più scettici, assolutamente convinti che il titolo sarebbe stato meno fluido dei suoi predecessori. La storia ha smentito ogni critica ed oggi possiamo affermare che il blocco a 30fps non sottrae nulla alla godibilità del gioco.

Bloodborne

IL MOTORE GRAFICO

E’ semplicemente straordinario! Riproduce alla perfezione le lugubri ambientazioni visitabili lungo il nostro entusiasmante percorso e la grafica in Full HD contribuisce fin nei minimi dettagli ad immergerci completamente nel gioco.

I modelli poligonali dei personaggi umani sono discreti. Ben realizzati ma con texture non troppo definite. Vanno un po’ meglio i mostruosi antagonisti, più dettagliati degli umani ma alla lunga un po’ troppo ripetitivi. Giocando a Bloodborne noterete, infatti, una certa somiglianza tra i vari boss e un richiamo quasi ossessivo al tema dei lupi mannari.

Gli edifici e i paesaggi sono il vero punto di forza di questo titolo. Nonostante qualche sporadico calo di frame rate nei grandi ambienti pieni di nemici, la maestosità dell’architettura di Bloodborne ci regala un livello di immersione nell’avventura degno di un sonoro applauso.

Bloodborne

IL GAMEPLAY

Il proverbio recita: “squadra che vince non si cambia”. E’ la scelta adottata da FromSoftware sul gameplay di Bloodborne che eredita dai precedenti Souls il mix vincente tra esplorazione e combattimento. Ci perderemo nei sentieri nascosti, incontreremo personaggi segreti.

Avremo sempre la sensazione di dover scoprire qualcosa in più in Bloodborne e una continua voglia di analizzare anche il più piccolo dei dettagli. Avanzando nel gioco incontreremo nemici sapientemente livellati con le caratteristiche del nostro personaggio e questa consapevolezza, oltre a darci coraggio, spesso ci farà esclamare: “Si, ce la posso fare!”. Ma occhio a non affrontare con leggerezza i combattimenti poiché anche il più banale dei nemici potrebbe rivelarsi fatale.

I boss invece presentano una caratteristica molto particolare: il livello di difficoltà misto. In Bloodborne, infatti, non affronteremo boss di volta in volta sempre più complessi ma resteremo costantemente sorpresi dall’eccessiva difficoltà di alcuni e dall’inaspettata semplicità di altri. Rispetto ai suoi predecessori, Bloodborne elimina gli scudi e riduce drasticamente il numero di armi. La difesa è affidata alle schivate e le armi a disposizione, anche se poche, soddisfano ugualmente l’appetito dei giocatori più esigenti con un set di mosse completo per sferrare combo straordinarie.

Bloodborne

IN CONCLUSIONE

Bloodborne non è per tutti. E’ dedicato agli amanti del genere RPG a chi adora assaporarne la trama come se stesse leggendo un libro. E’ un titolo pieno di enigmi e segreti nascosti che difficilmente riusciremo a scoprire al primo approccio.

L’impianto grafico e quello sonoro, perfettamente in linea con gli ambienti esplorati, contribuiscono a immergere il giocatore in un mondo affascinante e misterioso conferendo a Bloodborne un’interessante longevità. E se i casual gamers potrebbero non apprezzare l’eccessiva difficoltà di enigmi e combattimenti, gli spiriti più avventurieri resteranno sicuramente affascinati.

Chissà che l’offerta di marzo del Playstation Plus non sia il preludio per l’uscita di un Bloodborne 2? Forse lo scopriremo all’E3 (Electronic Entertainment Expo) 2018.

ANDREA CUCCI

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