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Arizona Sunshine – La recensione

di il 13 Febbraio 2018
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Sbarcato sul Playstation Store il 5 luglio dello scorso anno, Arizona Sunshine ha conquistato fin da subito i possessori del Playstation VR.

Per chi non conosce il titolo, stiamo parlando di uno shooter zombie. Al primo approccio Arizona Sunshine potrebbe apparire come qualcosa già visto sia per lo stile di gioco che per i putridi nemici che dovremo affrontare. Gli zombie li abbiamo visti inizialmente al cinema, poi su fumetti e videogiochi, fino a vederli spopolare nelle recenti serie TV.

Ma allora cos’è che distingue Arizona Sunshine dagli altri sparatutto?

Il personaggio. Gli sviluppatori hanno messo l’accento proprio sulla caratterizzazione del protagonista e sul sarcasmo che lo contraddistingue. Siamo lontani dalla tenacia grottesca di Ash del film “L’armata delle tenebre”, ma in ogni caso guideremo un coraggioso avventuriero che non smetterà mai di annoiarci.

La trama

Siamo in terra d’America, precisamente nel sud-ovest americano con il visore VR che ci immergerà letteralmente in un ambiente post-apocalittico. L’umanità sembra destinata a soccombere fin quando una radio, ancora funzionante, ci regala la speranza attraverso una voce umana. Forse non siamo ancora tutti morti. E’ su questo ragionamento che il nostro protagonista muoverà i primi passi.

Come funziona?

In Arizona Sunshine possiamo giocare in due modalità: “Campagna” e “Orda”. Nella prima possiamo seguire la trama del gioco diretti con grande speranza alla ricerca di altri superstiti. Nella seconda il gioco diventa un survival e con altri amici ci ritroveremo ad affrontare orde di zombie cercando di resistere il più a lungo possibile. Si può giocare in single player o in co-op, insieme ad altri due amici, scegliendo tra diversi livelli di difficoltà.

Il drammatico doppiaggio

Se la trama è ben scritta e regge alla grande come infrastruttura dell’intero gioco, non è alla stessa altezza il doppiaggio italiano e ciò mi induce a pensare che Arizona Sunshine sia stato sviluppato come un titolo senza troppe pretese.

Mi rifaccio con le armi

Degna di nota invece è la realistica gestione dell’arsenale che avremo a disposizione. Potremo usare, il classico DualShock4 oppure i controller Move o il recente Playstation Aim, ossia il piccolo fucile presente nel bundle di Farpoint.

 

Faccio il cowboy

Proprio come nei film western, le armi di cui potremmo disporre saranno appese alla nostra cintura. Quindi con gesti molto intuitivi saremo liberi di cambiare arma in maniera rapida. La libertà di movimento restituisce al gioco un notevole dinamismo che unito al ricercato sistema di mira pone il giocatore al centro dell’azione in modo davvero realistico.

La primavera degli zombie

Il 21 marzo esce la versione fisica di Arizona Sunshine che includerà il “Free DLZ” un recentissimo aggiornamento che aggiunge due mappe alla modalità Orda.

Tirando le somme

Se cercate il terrore e le emozioni vibranti alla Resident Evil VII avete sbagliato gioco. Arizona Sunshine non mette paura se non in qualche sporadico momento. E’ un ottimo gioco per il VR con una gestione interessante delle armi, un protagonista divertente e un’ottima trama. Non si grida al miracolo perché, come scritto prima, riteniamo che sia un titolo da giocare senza troppe pretese. Se amate gli shooter e gli zombie ve lo consigliamo caldamente!

ANDREA CUCCI

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