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GIULIA CENCIONI: TRA SEDUZIONE E RIFLESSIONI

di il 3 Marzo 2017
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Carissimi lettori di PlayItaly, siamo qui oggi in compagnia di Giulia Cencioni, incantevole ballerina, insegnante di danza e performer. In totale controtendenza con le precedenti interviste pubblicate sul nostro sito, Giulia non è appassionata di videogiochi ma possiede ugualmente il cosiddetto Sacro Fuoco: una Passione autentica per la Danza e lo Spettacolo. Giulia ha schiacciato il tasto PLAY della sua vita, quella che ha da sempre Immaginato. Ha dato corpo alle proprie ambizioni, ha combattuto per realizzarle mettendo in scena il meraviglioso spettacolo della propria esistenza. Come di consueto, prima di arrivare nel cuore dell’intervista, vi proponiamo una gallery con alcune delle sue immagini. Un mix di Sensualità, Creatività ed Arte ci consentirà di conoscere meglio il mondo di Giulia Cencioni.

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Benvenuta su PlayItaly Giulia! Parlaci un po’ di te. Quali sono le tue origini e come nasce questa passione per la Danza e lo Spettacolo? 

Nasco in una città di provincia ovvero Viterbo e sin da bambina ho amato la danza e lo spettacolo sopra ogni altra cosa. Crescendo ho preso piena coscienza della mia predisposizione alla creatività. Artisti non si nasce, quello che ci muove è un’indole che si sviluppa inconsciamente per vari motivi. Ognuno ha il proprio. Ballare e creare ti permette di vivere in un mondo dove tutto è magico e lontano dalla realtà, in particolare quando la realtà non è delle migliori. Lassù, in quel mondo parallelo, puoi essere qualsiasi cosa tu voglia, puoi esprimerti come vuoi, cominci a percepire un profondo senso di pace e la tua anima comincia a fluire con l’universo. In quel mondo magico non esiste il male e ti senti al sicuro.

Possiamo dire che la danza, in qualche modo, ha salvato la tua esistenza?

Ho scelto di ballare per questo, per sfuggire a tutto quello che non mi piaceva ed il mio rifugio e’ stata la forza che mi ha permesso sempre di lottare e rialzarmi. Danzare è diventata la mia ragione di vita. Per anni ho intrapreso la carriera classica studiando all’Accademia Nazionale ma le regole rigide lasciavano poco spazio al mio essere Donna. Ho lottato contro il mio fisico, l’ho odiato perché la mia vita ruotava intorno all’idea di perfezione che mi imponevano e che mai si raggiunge, perché la perfezione oltre a non esistere si trasforma, come idea, in un grande limite. La mia mente si indeboliva insieme al mio corpo finché mi sono ammalata e per anni ho sofferto di disturbi alimentari. Dietro alle persone apparentemente forti c’è sempre un mondo di enorme fragilità, la mia sensibilità poi non mi aiutava. Ad un certo punto ho mollato tutto e mi sono rifugiata in una vita così piena da togliermi ogni possibilità di riflessione.

E’ sorprendente notare come una forte passione possa anche incidere negativamente sul percorso di una persona. La danza si pone quindi come croce e delizia della tua vita. Se da un lato ti offre una porta per rifugiarti in un mondo parallelo, dall’altro ti reprime con le proprie regole rigide e ti logora conla frenetica rincorsa verso la perfezione. Come sei tornata ad amare la danza?

Per gioco. Un giorno decisi di fare un corso di Burlesque e come qualche volta accade, ciò che inizialmente viene approcciato con leggerezza si trasforma ben presto in una seria lezione di vita. Chi considera il Burlesque alla stregua di un semplice striptease non ne ha compreso ancora l’essenza. Per quanto riguarda la mia personale esperienza, il Burlesque mi ha spinto a lavorare seriamente per superare i miei limiti. E’ un percorso che ti “obbliga” a guardarti come Donna, a metterti davanti al giudizio altrui senza vergogna, a scoprirti, a riconoscerti e ad amarti. Il mio nemico “corpo” e’ diventato il mio amico e liberarmi delle congetture mentali mi ha fatto crescere come Donna sotto ogni punto di vista. Non è importante come ci vestiamo, è importante la sicurezza con la quale indossiamo l’abito, è importante ricoprirci di quello che ci piace senza pensare se gli altri lo apprezzeranno o no.

Ci hai regalato una grande lezione di vita che può essere tradotta in una preziosa metafora: “non è importante come ci si veste ma la sicurezza con la quale si indossa l’abito”. Hai provato a trasmettere la tua esperienza ad altre donne che come te hanno avuto difficoltà ad accettarsi per ciò che sono?

Oggi allo IALS, l’istituto di Addestramento Lavoratori dello Spettacolo di Roma, insegno questo alle donne. Ballare, sorridere ma più di ogni altra cosa, amarsi e non permettere a chi ci giudica di limitarci. Ho capito che il più grande dono della vita e la più grande ricchezza è la libertà. La libertà di essere, di decidere, di parlare, di agire e di scegliere cosa e come possa renderci felici. Amare ed essere liberi. La seduzione è quindi qualcosa di innato sicuramente ma che solo una libertà d’animo ti permette di esprimere.

Ci puoi dare indicazioni più precise su cosa insegni allo IALS? 

Sono docente dei corsi di Burlesque e Dance Cabaret, presso lo IALS di Roma, via Fracassini, 60 e sono rivolti a tutte le Donne, giovani e meno giovani.

Il corso di Burlesque si tiene il martedì ed il giovedì dalle ore 20:00 alle ore 21:30 ed il sabato dalle 15:30 alle 17:00. Mentre il corso di Dance Cabaret si tiene il venerdì dalle 12:00 alle 13:30.

Nelle mie lezioni non viene messo a nudo solo il corpo ma soprattutto vengono messe a nudo le emozioni. E’ un’ottima terapia per ritrovare la propria autostima e per comprendere le semplici regole del successo: amarsi, accettarsi e divertirsi con il proprio corpo, anche se pieno di difetti. Perché se ti vedi bella, tutto il mondo ti vedrà così e sarai sempre vincente. I miei insegnamenti, colorati di musica, piume e divertimento, sono la giusta terapia per riscoprirsi Donne. Per ulteriori info sui corsi vi invito a scrivermi all’indirizzo [email protected] 

Cosa ti auguri per il futuro? 

Di realizzarmi come Donna e di poter amare il mio lavoro, come ho fatto fino ad oggi, conservando l’entusiasmo, l’adrenalina e molti, molti sorrisi. 

ANDREA CUCCI

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