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Erika Eramo: come essere sexy e stupire ri-Velandosi

di il 16 settembre 2017
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Abbiamo intervistato colei che, quando la nostra testata verrà regolarmente registrata, ne diventerà il Direttore. Giornalista, organizzatrice eventi, conduttrice, scrittrice…tante anime supportate da simpatia e professionalità. L’abbiamo incontrata in un giorno speciale.

Erika oggi è il tuo compleanno. Auguri! Se guardi indietro ti senti cambiata? Come ti definiresti in poche righe?

Mi sono sempre sentita una ragazza anomala, fuori dal contesto. Ciò non è mai cambiato, si è semplicemente definito di più. Ora ti direi che sono una donna scabrosa alla Jankelevitch, ovvero “critica, compromettente, al margine”. Il pensare al limite, per superarlo, l’andare oltre è la colonna portante della mia esistenza. Sembra paradossale ma sono al contempo un’anima libera e stringente. Vivo su questa fune vibratoria, dall’equilibrio instabile. Soltanto nella scrittura ho la momentanea illusione di trovarlo. Per questo la penna è, un po’ come il pallone per Holly, la mia migliore amica.

 

Scrivi, organizzi eventi, conduci…mille sfumature per un animo eclettico. Ho assistito ad un tuo evento erotico in passato e ho notato che ti piace provocare e lo fai sempre con gusto. Da dove nasce la passione per l’eros? Hai un qualcuno a cui ti ispiri?

La provocazione fa parte di me come l’eros. Il problema è proprio il fatto che la gente lo percepisca come un qualcosa di costruito e innaturale. Il sex symbol per eccellenza,la mitica Marilyn Monroe (a cui in parte rendo omaggio nel servizio fotografico) diceva: “Tutti veniamo alla luce con la nostra sessualità, grazie a Dio, ma è un peccato che così tanta gente disprezzi e soffochi questo dono naturale. L’arte, la vera arte, viene da lì, come ogni cosa”. Per andare avanti non bisogna forse partire dal principio? Quando mi chiedono: “Ma perché scrivi di eros?” io rispondo che la domanda giusta sarebbe stata se non lo avessi fatto: “Perchè non scrivi di eros?”. Il segreto per essere seducenti è essere naturali. Semplicemente si accede al Senso attraverso i sensi. Concludendo sempre con la Monroe: “il sesso fa parte della natura e io seguo la natura”.

 

Cosa vuol dire per te seduzione?

Se-ducere. Lo dice la parola stessa: condurre a sé. Dove è oggi il sé? Quante persone mancano di sostanza? La facciata, l’avere soltanto un’immagine curata e accattivante, non può portare alla seduzione. Essere seduttivi è avere un sé ben scolpito. La scintilla scocca da lì. E’ il non so che, non riconducibile a niente, che però è tutto.

Seduzione ma anche gioco. Scherzi sempre. La tua passione per i fumetti e il gaming è collegato a questo?

Ho il fanciullino dentro alla Pascoli e la pensosa leggerezza di Calvino. Cerco di far riflettere strappando una risata. Non ho mai smesso di giocare con le parole (è il mio mestiere) e di stupire perché sono io la prima a ridere e stupirsi, alla continua ricerca di stimoli. Certo tutto è collegato. Sono un’affezionata al Romics e tra qualche settimana alla fiera andrò vestita da una protagonista famosa e sexy che dà il nome all’omonimo cartoon. Venite a scoprire quale.

 

Aspettando il Romics e passando ai videogiochi cosa ti è piaciuto del nostro portale e cosa pensi dalla nostra collaborazione?

Il taglio fresco e l’ambiente giovane. Vorrei aggiungere un tocco di professionalità giornalistica facendogli fare uno scatto in avanti. I ragazzi che vogliono prendere il tesserino li trovo spesso un po’ spaesati. Non sanno neanche più se lo vogliono e se lo vogliono non sanno come fare. Sarei lieta di restituire un po’ di entusiasmo, perché io, nonostante tanti problemi, non l’ho mai perso. Per essere iscritti all’albo dei pubblicisti basta scrivere con continuità nell’arco di due anni un tot di articoli (firmati e/o siglati) a settimana retribuiti in una testata regolarmente registrata al Tribunale di Roma che abbia un Direttore Responsabile che sia o pubblicista o professionista. Raccolti tutti gli articoli prodotti e i documenti che attestano l’avvenuto pagamento si presenta il tutto presso l’ordine Regionale dei Giornalisti. 

 

C’è stata un’evoluzione anche nella scelta dei videogiochi e fumetti?

Anche qui non sono cambiata. Quelli sportivi, erotici, gestionali rispecchiano meglio la mia personalità e li prediligo. Più avanti entrerò in qualche mio articolo nel dettaglio e vedrete. Giro parecchio per fiere ed una volta ho anche trovato un fumetto di Fattori dell’Erotic Art Collection dal titolo “Erika”, un intreccio un po’ irriverente come me. In un punto una donna esclama davanti ad una folla: “Chiunque fra voi potrà assaggiare il latte di mandorle di questo stupendo esemplare maschile! Ma niente è gratuito su questa terra, il latte è all’asta, se lo aggiudicherà chi offre di più. Le offerte andranno al fondo per gli artisti incompresi…del quale sono presidente”. Aspetto con ansia un videogioco che si chiami come me, presidente del fondo per gli artisti incompresi (mi fa l’occhiolino, ndr).

 

Quali prospettive future vedi per noi?

Un consiglio è quello di alternare agli articoli tecnici quelli un po’ più divulgativi, di essere più accattivanti nei titoli e nelle foto, di usare molti più video, senza la volontà necessariamente di far saltare gli schemi. Il grande Milo Manara, che adoro, dice: “la parola trasgressione non ha quasi più senso”. Trasgrediamo, quindi, tornando alle cose semplici, a iniziare dalla scrittura.

Trasgressione anche come travestimento. Ti piace mascherarti. So che hai una collezione di maschere. Come mai?

“Tutto ciò che è profondo ama la maschera” diceva il grande Nietzsche. E’ il mio sì alla finzione, l’accettazione che noi siamo sempre altro da quello che pensiamo e che gli altri proiettano su di noi. Essere naturali è anche far proprio l’artificio, introiettarlo, esserne coscienti. Quando hai capito questo non hai più limiti. Come soddisfare un uomo? Rocco Siffredi non ha dubbi: “Concedersi senza limitazioni col proprio partner”. I limiti partono sempre dalla testa e si torna al discorso sulla seduzione che si gioca sugli opposti. La cantante, regina dell’erotismo ostentato, non a caso ha scelto come nome d’arte il suo contrario: Madonna. Nella corsa tra gli opposti si può diventare una Grazia e Baccante vertiginosa e libidinosa, come scriveva D’Annunzio (così ti ho citato tre abruzzesi come me).

 

C’è ancora qualcosa che a livello professionale vuoi fare e ti manca? Innanzitutto, visto che me lo chiedono in parecchi, raccogliere tanti racconti e poesie e pubblicarli finalmente, così mia madre è contenta (ride, ndr). Il taglio non è solo erotico. Spazio parecchio. Poi vorrei riprendere a condurre, non esclusivamente serate. La tv mi manca parecchio, così come la radio.

 

C’è qualcuno che vuoi ringraziare? 

Intanto il fotografo Guido Ricci di I MINDS GROUP, un vero maestro della fotografia, che ha tirato fuori il Sè di cui parlavo prima. Mi ha detto una cosa molto bella, che in me ha trovata la tenerezza e la semplicità, cose rare oggi. Inoltre mi hanno supportato e sopportato sia l’uomo dalle mille risorse, Joel Tilanti Tacla, manager dell’ agenzia pubblicitaria di cui sono l’ufficio stampa (I MINDS GROUP  http://www.imindsgroup.com/) sia la spumeggiante Asia Moretti. Ringrazio inoltre tutti quelli che mi stanno facendo gli auguri e che continueranno a farmeli. Sentire l’affetto delle persone care è tutto. Ringrazio te per il tempo dedicatomi e tutti i lettori di Playitaly. Ad Maiora. 

Andrea Cucci

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