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The Boy and the Beast: una storia tra due mondi

di il 19 marzo 2018
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Salve cari lettori, oggi vi racconto una storia che unisce il mondo delle bestie e quello degli uomini. Se volete saperne di più mettetevi comodi e leggete attentamente quello che ho da scrivervi.

The Boy and the Beast è stato realizzato dal Maestro Mamoru Hosoda già creatore di altre stupende opere come: La ragazza che saltava nel tempo, Summer Wars, Wolf Children Ame e Yuki i bambini lupo. Lungometraggi che vi consiglio di vedere al più presto poiché ognuno di essi vi arricchirà interiormente, lasciandovi un grande insegnamento.

Trama (senza spoiler):

E’ una favola moderna, a cavallo tra il mondo degli uomini e quello delle bestie. Racconta la storia del piccolo Ren e di Kumatetsu, di come il loro burrascoso rapporto riesce ad evolversi insegnando a entrambi, e a chi gli sta intorno, l’esistenza di legami più forti di ogni cosa. Legami profondi che ti insegnano a capire il tuo posto nel mondo. E fatevi bastare questo altrimenti vi faccio tutta la cronaca del film e vi risparmio di vederlo!!!

The Boy and the Beast

Le mie impressioni su The Boy and the Beast:

Trovo che questo lungometraggio sia uno dei più belli e significativi che abbia mai visto. Mi ha messo in difficoltà a livello sentimentale perché è riuscito a coinvolgermi in un modo che mai avrei immaginato. Ma partiamo con ordine.

La prima cosa che risalta a gli occhi dello spettatore è la differenza dei due mondi. Quello umano è a tinte fredde con un velo di decadenza moderna tipica dei nostri anni, mentre quello più antico, il mondo delle bestie, è a tinte più calde e ha quel senso di tradizione e pace che ti aspetti in un mondo del genere.

Mi hanno colpito anche la caratterizzazione e l’evoluzione dei personaggi, in modo particolare quella dei protagonisti che cambieranno il loro modo di agire e di pensare, imparando l’uno dall’altro fino a comprendere il vero significato dei propri sentimenti.

The Boy and the Beast

Musica, Animazione e Doppiaggio:

Per quanto riguarda le musiche non posso dare un giudizio imparziale, perché le ho trovate meravigliose e sempre calzanti con l’atmosfera del momento. L’animazione non ha evidenti sbavature e quindi risulta davvero piacevole alla vista. Il doppiaggio è davvero eccellente. Spesso il problema degli adattamenti in italiano risulta incostante e poco realistico ma in questo caso, come ho anticipato prima, siamo di fronte all’eccellenza per definizione. Onore al merito di Pino Insegno e dei suoi colleghi.

In conclusione, guardare The Boy and the Beast è un piacere per il cuore e per la vista. Lungometraggi cosi ben fatti, escludendo quelli dello Studio Ghibli, non ce ne sono molti. Uno sguardo più attento ed un occhio più critico potrebbero rilevare qualche piccolo difetto in questa straordinaria opera ma parliamo di imperfezioni talmente ininfluenti che si mescolano e mimetizzano nell’immensità di questo lavoro di animazione.

Spero di avervi trasmesso, come sempre, un po di sana curiosità per vedere The Boy and the Beast.

Ringraziandovi per aver letto l’articolo fino in fondo, vi lascio al trailer di presentazione.

Un saluto e al prossimo articolo.

DOMENICO DE MARTINO

 

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