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LA RAGAZZA CHE SALTAVA NEL TEMPO

di il 7 Febbraio 2017
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L’amore che si protrae nel tempo e nello spazio – La ragazza che saltava nel tempo è un lungometraggio anime del maestro Mamoru Hosoda (the boy and the beast) di cui ho già parlato in un altro articolo, ed è tratto dall’ omonimo romanzo so Yatsutaka Tsutsui.

La ragazza che saltava nel tempo

 

LA RAGAZZA CHE SALTAVA NEL TEMPO – LA STORIA

Inizia a Tokyo e narra le vicende di Makoto Konno, una semplice studentessa delle superiori, che parla di come da li a poco sarebbe morta.

E mentre l’inevitabile ormai sta per succedere, la voce narrante ci riporta all’inizio della giornata. La sveglia che cade la colazione al volo poiché perennemente in ritardo e una commissione affidata dalla madre all’ultimo momento. Poi si salta in sella alla bicicletta e si vola a scuola.  La giornata passa tranquilla, tra compiti in classe a sorpresa e altri doveri scolastici da compiere. Proprio in quest’ultimo mentre portava una pila di fogli nell’aula di scienze sente un rumore provenire dal laboratorio. Spaventata e timorosa apre la porta ma non nota nessuno. Sgattaiola all’interno e nota una strana noce per terra si avvicina per raccoglierla quando sente il rumore di una persona che sta aprendo la porta.

Si volta per vedere e cade per terra. Come in un sogno gli sembra che il tempo si riavvolga  e di cadere in un turbine di colori dipinti impressionisti riguardati varie epoche storiche. Il viaggio si conclude con lei che cade sul pavimento e una serie di libri che gli cadono sopra la testa. Poco dopo nella stanza entra una sua amica che preoccupata era andata a cercarla. Preoccupata dal ritardo che Makoto ci stava mettendo.  Gli chiede se tutto va bene lei risponde con un si. Una volta finita la scuola era il momento di fare la commissione impostagli dalla madre, che consisteva di portare un sacchetto di frutta alla zia che lavora al museo come restauratrice. Quindi ancora una volta in sella alla bici e si va.

LA RAGAZZA CHE SALTAVA NEL TEMPO – IL PUNTO DI PARTENZA

Ora ritorniamo al punto di partenza all’avvenimento che avrebbe posto fine alla sua vita, mentre affrontava una discesa al cui termine c’era un passaggio a livello chiuso, in attesa dell’arrivo di un treno, si rende conto che i freni sono rotti, prova a fermarsi mettendo i piedi a terra ma niente. E quando tutto sembrava ormai finito ecco che il tempo si riavvolge e la riporta ad un’ attimo prima. Ma con la sua vita ormai fuori pericolo. Makoto è spaventata e corre dalla zia, chiedendogli se fosse viva  e racconta l’accaduto alla zia. E la zia gli risponde che probabilmente ha saltato nel tempo.

Da qui in poi Makoto vivrà diverse situazioni che la porteranno a comprendere se stessa e quello che il suo dono comporta.  Il voto a che do a questo anime è 7 bella l’animazione, stupenda la colonna sonora che in alcune fai rende molto appassionante certe scene. Unica nota negativa è che secondo me il ritmo in alcune situazioni sono un po troppo stupide e tolgono un po di magia a quello che poteva essere uno dei capolavori del Sensei Osoda. Ma tutto sommato rimane piacevole romantico e molto scorrevole.

Grazie ancora per aver letto questo articolo. Arrivederci alla prossima recensione.

DOMENICO DE MARTINO

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