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Rick and Morty – La recensione di Playitaly

di il 1 febbraio 2018
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Rick and Morty è una serie animata trasmessa da Netflix giunta ora alla terza stagione. Nasce dalla creatività di Dan Harmon e Justin Roiland attraverso un mix tra la fantascienza comica di Futurama e il mondo contemporaneo.

Rick and Morty

I protagonisti di Rick and Morty

sono il nonno Rick e suo nipote Morty che richiamano in modo quasi ostentato i personaggi di Doc e Marty McFly di Ritorno al futuro ma con una sottile differenza.

Mentre Rick corrisponde in modo più sfacciato allo scienziato pazzo interpretato da Christopher Lloyd, lo stesso discorso non vale per Morty, caratterialmente molto distante rispetto al Marty “fighetto” di Michael J.Fox.

Il personaggio quindi è caratterizzato da una timidezza e insicurezza così esasperanti da far sembrare Morty un ragazzino un po’ ritardato.

E così l’abbinamento tra adolescente “timido/ritardato” e nonno “figlio di buona donna” restituisce un equilibrio perfetto.

La trama di Rick and Morty

lo spettatore è incollato al video per un duplice motivo: lo stupore delle bizzarre invenzioni hi-tech di Rick (ben oltre ciò che potrebbe tirar fuori dalla tasca Doraemon) e la trepidazione per il coinvolgimento dello sventurato nipotino nelle malsane e gioiosamente folli avventure del nonno.

Ma il lato avventuroso non è l’unico punto di forza di questa brillante e sovversiva serie tv.

Il focus non resta fermo soltanto sui due protagonisti.

Si estende sulle relazioni e controversie di tutta la famiglia.

A differenza di ciò che abbiamo già visto nei Simpson o nei Griffin, in Rick and Morty ogni singolo personaggio porta con sé un trauma che gli autori mostrano lentamente, episodio dopo episodio.

Jerry, il padre di Morty, ha un pessimo rapporto con il suocero.

Beth, la moglie di Jerry e figlia di Rick, è un ex alcolizzata e si interroga sui propri sentimenti nei confronti del marito.

Rick è sfacciato, autocelebrativo e profondamente egoista, Morty affronta quotidianamente i suoi limiti caratteriali martirizzato dal nonno.

E poi c’è Summer, la sorella di Rick, personaggio estremamente superficiale e con dei seri problemi affettivi.

Rick and Morty si attesta dunque come uno show cerebrale. Complesso e molto divertente, con una spiccata vocazione psichedelica e paradossale. Si classifica nei migliori 250 programmi tv più visti, al pari di colossi come Game of Thrones, I soprano e True Detective.

Vi consigliamo di vedere più volte ogni singolo episodio di Rick and Morty per assaporare quelle sfumature che in una singola visione non sarebbero colte.

ANDREA CUCCI

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